Logo CNSAS2Per allertare il Soccorso Alpino e Speleologico della Calabria (SASC) del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) utilizzare i numeri di telefono di seguito riportati:
 
Delegazione Alpina Telefono
Stazione Pollino +39 349 7860069
Stazione Sila +39 328 6849549
Stazione Catanzaro +39 339 4380804
Stazione Aspromonte +39 347 4872105
Delegazione Speleologica  
Stazione Speleo Calabria +39 347 1776569
   

 

Cosa fare in caso di incidente in montagna o luogo impervio

Fermarsi, respirare, pensare, agire.

  • Non abbandonare mai il telefono da cui si chiama e nel caso di cellulare rimanere nel punto in cui c’è copertura (campo).
  • Lasciare libero il telefono da cui si è fatta la chiamata, per poter essere ricontattati
  • Ripararsi da eventuali pericoli incombenti (es: caduta sassi, slavina, ecc.)


e poi fornire le seguenti informazioni:

  • numero degli infortunati;
  • dati identificativi dell’infortunato/i (nome, cognome, ecc.);
  • ora in cui è accaduto l’incidente;
  • descrizione dell’incidente;
  • condizioni dell’infortunato/i;
  • luogo dell’incidente: se non si conosce con esattezza fornire dei riferimenti visivi o altre informazioni che possano renderlo facilmente identificabile (ultimo luogo noto visitato, luogo in cui si è lasciata la macchina, ecc.);
  • numero telefonico dell’apparecchio da cui viene effettuata la chiamata;
  • condizioni meteorologiche del luogo e, in particolare, lo stato della visibilità;
  • ostacoli “in aria” presenti in zona con particolare riferimento ad elettrodotti, teleferiche, seggiovie e skilift, oltre ogni altro cavo sospeso che possa risultare di qualche impedimento e pericolo per l’elicottero;
  • altre notizie o riferimenti utili che possono facilitare l’intervento (eventuali persone presenti sono in grado di collaborare: Guide, Personale C.N.S.A.S., Medici, Paramedici, presenza di particolari ostacoli e/o difficoltà contingenti, ecc.).

Se si teme per un conoscente che non sia ancora rientrato da un’escursione, fornire le seguenti informazioni:

  • meta dell’escursione;
  • itinerario scelto o probabile;
  • obiettivi prefissati dell’escursione: trek, arrampicata, torrentismo, speleologia, ferrata, ecc.
  • data e orario di partenza;
  • dati identificativi del conoscente (nome, cognome, ecc.);
  • eventuali patologie di cui il conoscente è affetto (es: cardiopatia, ipertensione, diabete ecc…) e/o problemi psicofisici, famigliari, sociali, ecc.
  • tipo di abbigliamento con particolare attenzione al colore;
  • dati sui componenti della comitiva: numero, nomi ecc.
  • automobile/i: targa, modello, colore, aspetti caratteristici, ecc. o eventuali altre modalità dell’avvicinamento alla meta dell’escursione;
  • capacità ed esperienza escursionistica, alpinistica, speleologica(es: da quanti anni è praticata, ecc.);
  • eventuali segnalazioni già inoltrate ad altri Enti e/o organizzazioni (C.N.S.A.S. compreso);
  • ogni altra notizia utile in relazione al soggetto/i, al luogo e alle più generali condizioni ambientali;

 

PROTOCOLLO 118 E SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO CALABRESE
a cura della COMMISSIONE STAMPA CNSAS SASC, 28/12/2010

Nota: il numero unico, entrato in vigore da pochi giorni, al momento è valido solamente per la provincia di Cosenza, pertanto riguarda le stazioni alpine Pollino e Sila, nonchè la stazione speleo Calabria.

Importante accordo stipulato tra il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) della regione Calabria e il 118, grazie al quale da oggi, anche nella Provincia di Cosenza, chi avrà bisogno dell'intervento del Soccorso Alpino e Speleologico dovrà semplicemente comporre dal suo telefono il numero 118, fin qui tradizionalmente riservato al soccorso medico generico. L’accordo, che dà vita ad una convenzione, è stato siglato a Cosenza dal Dott. Riccardo Borselli, direttore del SUEM 118 e dall’Avv. Luca Franzese, nuovo e attivissimo Presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Calabrese (SASC).
Si tratta di un risultato di grande rilevanza, perché in concreto adesso se il 118 dovesse ricevere una chiamata di soccorso in ambiente montano, ipogeo o impervio, automaticamente la sala operativa attiverà le Stazioni del soccorso alpino della Sila o del Pollino e, in caso di incidente in grotta o interventi nel sottosuolo, la Stazione di soccorso speleologico. Si tratta di un primo obiettivo fondamentale, cui sarà necessario dare seguito anche con analoghi accordi nelle altre province calabresi.
Tuttavia l’obiettivo di maggior ambizione è rappresentato da un accordo più complessivo con il 118 a livello regionale, così da potere attivare anche in Calabria, come in tutte le regioni dell’arco alpino, l'elisoccorso in configurazione S.A.R. (Search and Rescue), attrezzando gli elicotteri con verricello e utilizzando gli uomini del CNSAS quali Tecnici di Elisoccorso. Attualmente i mezzi aerei del 118 in Calabria possono trasportare esclusivamente personale sanitario e/o feriti, ma non personale tecnico per intervenire in situazioni estreme. Quando questo protocollo d’intesa sarà realizzato, la Calabria avrà colmato un ritardo sulle altre regioni d’Italia circa gli interventi in montagna e in grotta.
Vale la pena ricordare che il CNSAS a livello nazionale, di cui il Soccorso Alpino e Speleologico Calabrese è parte, è riconosciuto dalle leggi dello Stato come l’organizzazione deputata specificatamente al soccorso in montagna e in cavità sotterranee. Il Soccorso Alpino e Speleologico Calabrese infatti è stato protagonista di numerosissimi interventi di soccorso in parete, in forra e in montagna, in qualunque condizione meteorologica.